Ultima modifica: 16 Settembre 2021

Ai miei…ai nostri…Alunni

Ai miei…ai nostri… bambini e bambine, ragazzi e ragazze
A Voi bambini e bambine delle scuole dell’infanzia e primaria, a voi ragazzi e ragazze delle scuole medie..
A voi che stamani entrate per la prima volta e a voi che rientrate nelle aule delle nostre scuole….TANTI AUGURI…!
Augurio di cosa…?
Per te che inizi il tuo primo allenamento sulla strada della separazione dalla mamma (i papà, purtroppo o per fortuna, non hanno avuto il cordone ombelicale che ti vide nascere) o per te che, cambiando ordine di scuola, continui ad allenarti a “prendere e a lasciare”, il mio augurio. L’augurio che stamani tu possa sentirti accolto con un sorriso quando entrerai a scuola. Che tu possa essere contento quando sentirai pronunciare il tuo nome dalla maestra o prof., mentre per un attimo, anche solo un attimo, ha occhi solo per te. Lo so – essendo stato anch’io un bambino – che in quel momento ti sentirai unico tra i tanti, perché è come se ti dicessero: “Tu esisti per me…Io ti riconosco ….Anche tu sei importante”.
E penso anche a te, mio caro bambino o bambina, che per ragioni familiari, sei stato/a costretto/a a lasciare la tua scuola, il tuo paese, i compagni che avevi e perfino la tua lingua. E’ cambiato tutto e stamani ti sentirai smarrito e te ne starai in silenzio nel banco, nascondendoti, per fortuna, dietro la mascherina.
A te faccio l’augurio di trovare insegnanti e compagni che, un po’ alla volta, ti aiuteranno ad alleggerire il dolore e la paura che nascondi dentro di te.
Vedrai che un po’ alla volta ti sentirai traghettato nel NOI della tua classe e con un po’ di pazienza (anche tanta forse), tu comincerai a sentirti parte, a sentirti dentro al cerchio e con nuovi amici.
E il mio pensiero è a te mio/a dolce bambino/a o ragazzo/a, a te a cui la diversità viene sottolineata più della diversità degli altri.
Penso alla tua voglia di vivere e di essere che ti fa ancor più bello e rende bella la nostra scuola con le tante diversità che la fanno colorata.
A te l’augurio di poter essere diverso tra i diversi che siamo, chi più chi meno, e trovare anche nella scuola insegnanti, e non solo, che sappiano dare valore ogni giorno a questa diversità, dentro e fuori, sopra e sotto, avanti e indietro. Ma insieme! Perché nessuno sia escluso.
L’augurio infine che tutti possiate fare incontri magici, quelli che lasciano il segno, come quegli insegnanti che sanno affascinare, appassionare, incuriosire, meravigliare. Insegnanti disposti a cambiare la lezione programmata, perché quella mattina nel gruppo c’è qualcosa che chiede attenzione, cura, che chiede tempo. Insegnanti che sappiano godere del vostro successo e incoraggiarvi quando cadrete nell’errore prezioso, quando vi sentirete “meno”.
Possiate trovare insegnanti che sappiano scovare e valorizzare il talento che è in ognuno di voi, perché è in ognuno di voi, in ognuno di noi. Ve lo assicuro…credetemi!
Così il mio augurio anche a voi “gruppi classe”, di ogni ordine di scuola. L’augurio di vivervi la fatica – che è tanta – ma anche tanta è la bellezza dello stare insieme, dell’amicizia, del giocare, ridere e, a volte, quando serve, anche piangere insieme.
E sarà importante allora che ci siano insegnanti che sappiano cogliere anche la faccia nascosta della vostra classe, sappiano guardare al vostro gruppo che non è la somma di tante teste ma è più, è altro, è tanto! E’ magia, è futuro, è speranza. E’ bellessere.
Insomma vi auguro di incontrare insegnanti sognatori, che sappiano sognarvi migliori, ma che sappiano anche sognarsi migliori, perché disposti a rischiare di cambiare, disposti a rischiare di star bene anche a scuola insieme a voi.
Infine faccio ora a me l’augurio di riuscire a trovare il modo in questo anno ancora segnato dalla pandemia, di sapere più cose di voi, di avere i vostri racconti, i racconti del viaggio che farete e dei vostri successi.

Siamo una flotta composta da nove navi, le nostre nove scuole. Le nostre Belle scuole.
Navighiamo insieme. Alla scoperta dell’isola del tesoro.
Sogniamo insieme…. “…e il sogno realtà diverrà”
Vi abbraccio.
(Il Capitano Dirigente)
Giovanni Testa




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