Auguri Natale 2016

Lucca,  22 Dicembre 2016

Prot. n. 9735 – D1

 

Ai genitori, ai docenti, al personale non docente

 

Verso l’anno che verrà …

 

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.

Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva: “IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”

Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

 

La seconda disse: “IO SONO LA FEDE, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”.

Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

 

Triste triste, la terza candela a sua volta disse: “IO SONO L’AMORE, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!”

E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

 

…Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.

“Ma cosa fate..! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!”

E così dicendo scoppiò in lacrime.

 

Allora la quarta candela, impietositasi disse: “Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: IO SONO LA SPERANZA”.

 

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

                                                                                                                                     (P. Coelho)

 

Che ci sia Speranza ad accompagnarci verso l’anno che verrà… e … Buon Natale!

 

Giovanni Testa

Il Dirigente Scolastico