Circolare per adempimenti e svolgimenti-Scrutini finali

Al personale docente Prim./Sec.di I grado

Ai Collaboratori del DS

Alla DSGA

Al sito web

 

Oggetto: Direttiva dirigenziale per gli adempimenti e lo svolgimento degli scrutini finali

 

Ai sensi del D.lgs 165/2001 si forniscono indicazioni sulle procedure organizzative da adottare durante gli scrutini finali unitamente a disposizioni alle quali attenersi nelle operazioni di scrutinio

 

Disposizione per la valutazione ai fini dello scrutinio ex D.lgs 62/2017

Le valutazioni finali saranno effettuate tenendo presente quanto previsto dal D.lgs 62/2017 e quanto previsto nel PTOF di ISTITUTO che di seguito è riportato:

 

Valutazione e certificazione della Competenze nel I ciclo (ex D.lgs 62/2017)

  • La valutazione periodica e finale degli apprendimenti nel primo ciclo per ciascuna delle discipline di studio  è espressa con votazioni in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento. (art. 2 c.1 )
  • La valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunti (art. 2 c. 3)
  • I docenti, anche di altro grado scolastico, che svolgono attività e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa, forniscono elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno. (art. 2 c. 3 )
  • Sono oggetto di valutazione le attività svolte nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione» (art. 2 c.4)
  • Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. (art. 3 c.1)
  • I docenti della classe (della scuola primaria) in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.   (art. 3 c.3)
  • Per la scuola secondaria di 1° nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo. (art. 6 c. 2)
  • Per gli alunni con disabilità l’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione avviene secondo quanto disposto dal presente decreto, tenendo a riferimento il piano educativo individualizzato. (art. 11 c. 3).
  • La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali. La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione

 

Criteri di Valutazione previsti nel PTOF

La valutazione sarà realizzata tenendo presente i seguenti criteri, fattori e documenti:

Per il comportamento:

  • interesse e impegno nella partecipazione alle proposte didattiche;
  • collaborazione con compagni e adulti;
  • rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico e del patto educativo per gli aspetti di loro pertinenza.

Per gli apprendimenti:

  • livello di partenza
  • atteggiamento nei confronti della disciplina
  • metodo di studio
  • costanza e produttività
  • collaborazione e cooperazione
  • consapevolezza ed autonomia di pensiero (scuola secondaria)

Attività Alternative alla Religione Cattolica e Valutazione.

“La valutazione delle attività alternative, per le alunne e gli alunni che se ne avvalgono, è resa su una nota distinta con giudizio sintetico sull’interesse manifestato e i livelli di apprendimento conseguiti”.

Attività Alternativa “Opzione studio assistito”.

L’opzione studio assistito non prevede la formulazione di un programma né una programmazione delle attività da parte del docente essendo oggetto dell’attività “lo studio” personale dell’alunno. La presenza attiva del docente che “assiste” l’allievo nello studio individuale può fornire al docente ed al consiglio di classe elementi di valutazione, generalmente di natura prevalentemente soggettiva, ma che in sede valutazione globale dell’alunno possono risultare preziosi. Per la valutazione dello “studio assistito”, i docenti individuati provvederanno a dare informazioni al Consiglio di classe sull’interesse, l’impegno per lo studio e l’ interazione con il docente da parte dell’alunno.

 

Criteri di NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA E ALL’ESAME DI STATO

Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. (art. 3 c.1)

I docenti della classe (della scuola primaria) in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.   (art. 3 c.3)

Per la scuola secondaria di 1° nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo. (art. 6 c. 2)

Per gli alunni con disabilità l’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione avviene secondo quanto disposto dal presente decreto, tenendo a riferimento il piano educativo individualizzato. (art. 11 c. 3)

Per la valutazione delle alunne e degli alunni con DSA certificato le istituzioni scolastiche adottano modalità che consentono all’alunno di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento conseguito, mediante l’applicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, indicati nel piano didattico personalizzato.  (art. 11 c. 9)

Il collegio dei docenti ha formulato i seguenti criteri generali orientativi per la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del 1° ciclo invitando tuttavia i consigli di classe ed i team docenti della scuola primaria a considerare sempre ogni alunno come unico ed irripetibile e non comparabile ad nessun altro per storia personale e per maturazione.

 

  1. Scuola Primaria: l’alunno non sarà ammesso alla classe successiva quando anche in presenza di un piano didattico personalizzato e nonostante le azioni di recupero e sostegno avviate ha frequentato le lezioni in modo molto discontinuo mancando quindi le occasioni per conseguire apprendimenti anche spontanei e per lui possibili. Presenta pertanto insufficienze gravissime e gravi in tutte le discipline per le quali le votazioni ed i giudizi formulati dai docenti del team evidenziano un processo di maturazione svolto in modo molto irregolare con gli obiettivi formativi formulati che non sono neanche in via di acquisizione. La non ammissione deve essere deliberata all’unanimità

 

 

  1. Scuola Secondaria di I grado: l’alunno non sarà ammesso alla classe successiva o all’esame di stato quando, nonostante le azioni di recupero e sostegno adottate dal consiglio di classe e dai docenti, presenta insufficienze per le quali il giudizio dei docenti e del consiglio di classe evidenzia che gli obiettivi formativi non sono neanche in via di acquisizione e l’evoluzione di un processo di maturazione personale molto irregolare e lacunoso.

“Il Collegio dei docenti ha stabilito la non ammissione alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione in presenza di una delle seguenti situazioni:

  • insufficienze gravi ( voto 4 ) in aree disciplinari diverse  (Aree disciplinari: Italiano, Storia e GeografiaInglese, Spagnolo e FranceseMatematica, Scienze Tecnologie, Arte ed immagineEducazione motoriaEducazione musicale)
  • 5 insufficienze non gravi ( voto 5 )
  • 4 insufficienze di cui 2 insufficienze gravi ( voto 4 ) e 2 non gravi ( voto 5 )

La non ammissione è deliberata a maggioranza

 

Sia per la primaria che per la secondaria nell’assunzione motivata della propria delibera i team di docenti preliminarmente verificano e tengono conto della   presenza delle seguenti condizioni:

 

1) analisi e monitoraggio della situazione dell’alunno effettuate dal team nelle riunioni periodiche;

2) adeguata Informazione e coinvolgimento della famiglia durante l’anno scolastico attraverso colloqui, comunicazioni scritte, incontri programmati;

3) Interventi di recupero e sostegno realizzati con le diverse modalità previste dal PTOF

 

Criteri per assegnazione voto di ammissione all’Esame di Stato

Art. 6 comma 5 d.lgs 62/2017

Il voto di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall’alunna o dall’alunno” (Art. 6 c. 5 d.lgs 62/2017)  . La formulazione del voto di ammissione all’esame conclusivo del 1° ciclo è formulato dal consiglio di classe per ogni alunno sulla base delle seguenti considerazioni e  criteri :

Il voto di ammissione all’esame deve tenere conto dell’evoluzione del processo di apprendimento, nonché dei risultati che l’alunno ha raggiunto con processo personale di maturazione. Sarà pertanto attribuito valore sia agli esiti disciplinari conseguiti nel terzo anno sia al processo complessivo di acquisizione degli apprendimenti nel triennio. In particolare il voto  espresso in decimi terrà conto:

  • dei voti conseguiti nelle discipline nello scrutinio finale, del giudizio conseguito nell’IRC e nelle materie alternativa, da quanto emerge dalla valutazione delle attività svolte nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”, dai risultati conseguiti nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa e nei progetti ai quali ha partecipato durante il 3° anno, da quanto risulta dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto, relativamente al terzo anno
  • dei voti conseguiti nelle discipline, del giudizio conseguito nell’IRC e materie alternativa negli anni 1° e 2°
  • dell’evoluzione del processo di apprendimento compiuto dall’alunno  nella scuola secondaria di 1°  grado tenendo conto della situazione di partenza  e delle situazioni di contesto
  • del  livello di maturazione e consapevolezza e della progressione del relativo processo

 

 

 

La Certificazione delle Competenze: descrive il progressivo sviluppo dei livelli delle competenze chiave e delle competenze di cittadinanza, a cui l’intero processo di insegnamento-apprendimento è mirato, anche sostenendo e orientando le alunne e gli alunni verso la scuola del secondo ciclo di istruzione.  La certificazione delle competenze descrive i risultati del processo formativo al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado, secondo una valutazione complessiva in ordine alla capacità di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati. La certificazione delle competenze è rilasciata al termine della classe quinta di scuola primaria e al termine del primo ciclo di istruzione alle alunne e agli alunni che superano l’esame di Stato. Il documento, redatto durante lo scrutinio finale dai docenti di classe per la scuola primaria e dal consiglio di classe per la scuola secondaria di primo grado, è consegnato alla famiglia dell’alunna e dell’alunno e, in copia, all’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo. Per la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria è adottato il modello nazionale di cui all’allegato A  del D.M. 742 del 3/10/2017. Per le alunne e gli alunni con disabilità, certificata ai sensi della legge n.104/l992, il modello nazionale può essere accompagnato, ove necessario, da una nota esplicativa che rapporti il significato degli enunciati di competenza agli obiettivi specifici del piano educativo individualizzato. Il modello di certificazione alla fine del primo ciclo è quello di cui all’allegato B del DM 742/2017.  Il modello di cui all’allegato B è integrato da una sezione, predisposta e redatta a cura di INVALSI che descrive i livelli conseguiti dall’alunna e dall’alunno nelle prove nazionali di italiano c matematica. Il modello è, altresì, integrato da una ulteriore sezione, predisposta e redatta a cura di INVALSI che certifica le abilità di comprensione e uso della lingua inglese ad esito della prova scritta nazionale. Il  repertorio dei descrittori relativi alle prove nazionali è predisposto da INVALSI e comunicato annualmente alle istituzioni scolastiche.  Per le alunne e gli alunni con disabilità, certificata ai sensi della legge n.104/1992, che non hanno sostenuto la prova nazionale  Computer based la certificazione delle competenze relative alle prove INVALSI personalizzate e predisposte dai docenti sarà riferito alla competenze ed obiettivi specifici del PEI dell’alunno.

 

 

Per la Scuola Primaria 

 

  • I soggetti preposti alla valutazione periodica e finale degli alunni sono esclusivamente i docenti della classe titolari degli insegnamenti della discipline comprese nel piano di studio nazionale. Il consiglio di interclasse non svolge ruoli valutativi dell’alunno.
  • I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto. il docente di attività alternativa partecipa a pieno titolo alla valutazione finale per gli alunni seguiti e formula la valutazione senza voto numerico con un giudizio analogamente al docente di IRC
  • La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico. I docenti IRC partecipano alla valutazione periodica e finale solo per gli alunni che si avvalgono dell’insegnamento in oggetto.

 

Certificazione delle competenze: nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria ed al termine della scuola secondaria di primo grado su appositi modelli predisposti

 

Per la Scuola Secondaria di I grado

 

  • La valutazione, periodica e finale, è effettuata dal Consiglio di classe, presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, docente della classe.
  • I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni.
    Se non siavi dissenso, i voti in tal modo proposti s’intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente. (Regio decreto 653/1925 art. 79)
  • Per accedere allo scrutinio è richiesta la frequenza dell’alunno di almeno i tre quarti dell’orario annuale personalizzato salvo le deroghe previste dal collegio docenti. E’ necessario però che le assenze complessive, anche se ammesse alla deroga, non pregiudichino la possibilita’ di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente verbalizzate.
  • È possibile per le scuole (Nota prot. n° 6051 dell’8 giugno 2009 del MIUR), con scelta autonoma e a maggioranza, ammettere alla classe successiva anche in presenza di carenze formative. In tal caso la scuola dovrà provvedere ad inserire una specifica nota nel documento di valutazione da trasmettere alla famiglia dell’alunno e programmare gli interventi didattici e formativi opportuni per il recupero di tali carenze, sin dalla fase di avvio del successivo anno scolastico.
  • Formulazione del giudizio di ammissione all’esame di stato: è attribuito con voto numerico in decimi sulla base dei criteri deliberati dal collegio dei docenti.
  • I docenti di sostegno, in quanto contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni, oltre a quelli per i quali svolgono attività di sostegno. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto. Il personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono attività o insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno, mentre il docente di attività alternativa partecipa a pieno titolo al consiglio di classe per gli alunni seguiti e formula la valutazione senza voto numerico con un giudizio analogamente al docente di IRC
  • La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico. I docenti IRC partecipano alla valutazione periodica e finale limitatamente agli alunni che si avvalgono dell’insegnamento in oggetto. Il DPR 202/90 stabilisce che: “il voto del docente di IRC negli scrutini finali, qualora risulti determinante, diviene giudizio motivato messo a verbale”. “Diviene giudizio a verbale” significa che si scorpora dal numero dei voti espressi. Ad esempio se in una votazione 6 a 5 il docente di Religione è nei 6 il suo voto si scorpora e diventa giudizio a verbale ed il risultato della votazione diventa 5 a 5 con decisione che avverrà sulla scelta del voto del presidente che a parità di voti vale doppio.
  • Attività alternativa alla Religione Cattolica segue quanto previsto per l’IRC in riferimento alla valutazione ed alla votazione
  • Ammissione alla classe successiva

Legge n. 169/2008 art. 3/3“…sono ammessi alla classe successiva […] gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline”.

  • Ammissione all’Esame di Stato

art. 3/2del DPR 122/09:“ L’ammissione all’esame di Stato […] è disposta […] nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente

 

 

Ammissione/non  ammissione alunno diversamente abile

È utile premettere che i pareri dei genitori dell’allievo o del GLH non possono in nessun caso essere determinanti. La competenza dell’ammissione alla classe successiva o all’esame è esclusiva del Consiglio di classe, con la presenza della sola  componente  docente.

Si escludono quindi pareri  determinanti dei genitori o del GLH.

Si riporta  a questo proposito un interessante passo della nota Prot. n. 1075/C27 dell’USR della Liguria del 21.2.2011 che ha per oggetto “La continuità educativa a favore degli alunni disabili”:
“…Nel caso di alunni con esigenze educative particolari, si ricorda che nulla vieta che il PEI possa prevedere un percorso fortemente individualizzato, senza che questo comporti la necessità di
rallentare o posticipare l’avvio del percorso scolastico. Analoga attenzione deve essere posta alla regolarità e fluidità del percorso scolastico, che deve consentire, anche agli alunni disabili, di poter usufruire di tutte le opportunità che il sistema scolastico e formativo offrono. Con ciò non si esclude la possibilità di ripetenza, ma pare opportuno ricordare che la promozione o meno dell’alunno, sia pure disabile, è competenza esclusiva degli organi collegiali nella sola componente docente.
L’alunno sarà valutato in riferimento non ad obiettivi standard, ma agli obiettivi didattici previsti espressamente per lui nel PEI. Non si ritiene che l’alunno possa essere respinto qualora nella definizione degli obiettivi del PEI siano state fissate mete non raggiungibili per l’alunno stesso.
La valutazione, e quindi l’esito scolastico, non può essere condizionato da considerazioni e pregiudizi rispetto all’idoneità o meno della struttura di futura frequenza.”

Ciò vale indifferentemente per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato .

 

Certificazione delle competenze : nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria ed al termine della scuola secondaria di primo grado su appositi modelli predisposti

 

PUBBLICITA’ ESITO DEGLI SCRUTINI

 

Ammissione all’Esame di Stato: l’esito della valutazione relativa all’ammissione agli esami conclusivo  è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con indicazione “Ammesso”, seguito dal voto in decimi attribuito al giudizio di ammissione, ovvero “Non ammesso”. In caso di non ammissione all’esame il coordinatore informerà le famiglie degli alunni prima della pubblicazione dei risultati

Esito Scrutinio per le altre classi: L’esito è pubblicato all’albo istituto con la dicitura per ogni alunno “Ammesso alla classe successiva” oppure “Non Ammesso alla classe successiva” In caso di non ammissione alla classe successiva il coordinatore di classe, o per la scuola primaria la docente con maggior anzianità, informeranno le famiglie dei non ammessi dell’esito sfavorevole prima della pubblicazione dei risultati all’albo.

 

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Giovanni Testa